Far incontrare organizzazioni non profit e volontari on line. È l’obiettivo di Mediacause.org il nuovo sito che si propone di rafforzare i volontari per promuovere il non profit con strumenti di web marketing. Il sito, molto diretto e semplice nell’utilizzo, è articolato in due parti principali: una prima dedicata alle organizzazioni che hanno bisogno di sostenitori tramite Internet e una seconda dedicata a chi vuole mettere a disposizione il proprio tempo a sostegno di una causa o di un’organizzazione con azioni di micro-volontariato on line e solidarietà.
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La firma email alla fine del testo delle comunicazioni che inviamo ai nostri interlocutori contiene, in genere, molte informazioni di contatto. Si tratta di un vero e proprio biglietto da visita elettronico che spediamo in forma digitale ogni volta che dialoghiamo con qualcuno a nome della nostra organizzazione. Come ogni biglietto da visita che si rispetti, la firma dell’email può anche apportare dei benefici in termini di branding dell’organizzazione non profit. Per questo creare firme email autorevoli è fondamentale. Vi proponiamo un paio di suggerimenti per migliorare l’efficacia della firma email in termini di branding e comunicazione della vostra organizzazione o della vostra causa.
Leggi ora! →I senza fissa dimora (anche chiamati barboni, homeless, senzatetto o clochard) tra le persone a elevato rischio di divario digitale sono del tutto particolari, visto che la loro distanza dalle tecnologie informatiche è il risultato di una profonda esclusione sociale non dovuta a fattori geografici o anagrafici. Si tratta molto spesso di individui che hanno avuto un ruolo nella società, che hanno perduto e per un motivo o per l’altro faticano o non riescono a ritrovare. Il mondo del sociale porta vanti interessanti progetti per sostenere gli homeless e in quest’articolo vi presentiamo due iniziative innovative sorte ultimamente negli Stati Uniti, che hanno la funzione di rafforzare l’autostima e ridurre il distacco dalla società con l’uso dei social media. Divario digitale e senza fissa dimora Negli Stati Uniti è da poco stato lanciato il portale wearevisible.com, che aiuta il clochard a creare il proprio profilo Facebook e Twitter, ad attivare un’email con Gmail e anche a raccontarsi attraverso un blog. Il tutto con un linguaggio chiaro e diretto, al fine di far sfruttare il potenziale comunicativo del Web (e dei social media in particolare) a persone che sono spesso prive di contatti con altre persone.
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