Senza fissa dimora: autostima e digital divide

I senza fissa dimora (anche chiamati barboni, homeless, senzatetto o clochard) tra le persone a elevato rischio di divario digitale sono del tutto particolari, visto che la loro distanza dalle tecnologie informatiche è il risultato di una profonda esclusione sociale non dovuta a fattori geografici o anagrafici. Si tratta molto spesso di individui che hanno avuto un ruolo nella società, che hanno perduto e per un motivo o per l’altro faticano o non riescono a ritrovare.

Il mondo del sociale porta vanti interessanti progetti per sostenere gli homeless e in quest’articolo vi presentiamo due iniziative innovative sorte ultimamente negli Stati Uniti, che hanno la funzione di rafforzare l’autostima e ridurre il distacco dalla società con l’uso dei social media.

Divario digitale e senza fissa dimora

Negli Stati Uniti è da poco stato lanciato il portale wearevisible.com, che aiuta il clochard a creare il proprio profilo Facebook e Twitter, ad attivare un’email con Gmail e anche a raccontarsi attraverso un blog. Il tutto con un linguaggio chiaro e diretto, al fine di far sfruttare il potenziale comunicativo del Web (e dei social media in particolare) a persone che sono spesso prive di contatti con altre persone. Continue Reading →

Il Programma Non Profit di YouTube

I video sono un potente strumento di comunicazione ed hanno una capacità persuasiva assai elevata. Presentare al pubblico videoclip e documentari che mostrino gli sforzi compiuti dalla propria organizzazione per portare avanti la sua mission è uno strumento vincente. Pochi minuti di immagini presentate nel modo giusto possono dire molto di più di molti testi e molte pagine web. Il problema maggiore, in questo caso, sono le grosse dimensioni dei file video e le limitate possibilità di condivisione e circolazione in rete nel caso in cui c si limiti alla pubblicazione sul sito istituzionale.

YouTube e il suo programma per il sociale

Per risolvere tali problemi le piattaforme di video sharing come YouTube corrono in soccorso degli utenti e nel caso delle organizzazioni non profit propongono soluzioni interessanti, innovative e senza costi.

Attivo per ora soltanto negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Australia il Programma Non Profit di YouTube sarà una delle prossime novità nel campo dei social networks per il terzo settore.

La popolare piattaforma per la condivisione dei filmati di casa Google dichiara che si sta lavorando per allargare il programma a nuovi paesi. Vediamo quali sono le funzionalità messe a disposizione delle organizzazioni non profit. Continue Reading →

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