Senza fissa dimora: autostima e digital divide
I senza fissa dimora (anche chiamati barboni, homeless, senzatetto o clochard) tra le persone a elevato rischio di divario digitale sono del tutto particolari, visto che la loro distanza dalle tecnologie informatiche è il risultato di una profonda esclusione sociale non dovuta a fattori geografici o anagrafici. Si tratta molto spesso di individui che hanno avuto un ruolo nella società, che hanno perduto e per un motivo o per l’altro faticano o non riescono a ritrovare.
Il mondo del sociale porta vanti interessanti progetti per sostenere gli homeless e in quest’articolo vi presentiamo due iniziative innovative sorte ultimamente negli Stati Uniti, che hanno la funzione di rafforzare l’autostima e ridurre il distacco dalla società con l’uso dei social media.
Divario digitale e senza fissa dimora
Negli Stati Uniti è da poco stato lanciato il portale wearevisible.com, che aiuta il clochard a creare il proprio profilo Facebook e Twitter, ad attivare un’email con Gmail e anche a raccontarsi attraverso un blog. Il tutto con un linguaggio chiaro e diretto, al fine di far sfruttare il potenziale comunicativo del Web (e dei social media in particolare) a persone che sono spesso prive di contatti con altre persone. Continue Reading →