Slavery Footprint: quanti schiavi lavorano per noi?

Slavery FootprintMolto spesso lo si nasconde ma nel mondo in cui viviamo la schiavitù non è scomparsa. Potrà essere sparita dalla giurisprudenza di molti paesi; potrà non essere più riconosciuta legalmente; potrà essere argomento di studio sui libri di storia.

Quel che è certo è che la schiavitù esiste ancora ed è molto più diffusa di quanto si possa credere.

Se da un lato è sparita la “schiavitù legale”, riconosciuta per legge e pilastro delle società antiche, dall’altro gli schiavi esistono ancora e continuano ad essere un ingrediente tristemente importante dell’economia mondiale illegale e ufficiale.

Esiste uno strumento che consente di misurare la slavery footprint di ognuno di noi (la potremmo chiamare ”impronta schiavistica”?).

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Comunicare il sociale e aprirsi all’esterno

MerloComunicare il sociale e saper comunicare. Farsi conoscere e far conoscere quello che facciamo è importante e può liberare energie inimmaginabili. A questo serve la comunicazione e per questo il terzo settore deve imparare a comunicare in modo più efficace.

Quest’affermazione può sembrare banale ma credo che molte volte non riflettiamo abbastanza su cose che diamo per assodate. Eppure vale la pena pensare bene a ciò su cui molti di noi lavorano e sulle grandi potenzialità che il mestiere di comunicare il sociale possiede.

Un piccolo esempio. Questa mattina mi trovavo incolonnato nel traffico di Roma e guardando sovrappensiero gli alberi alla destra della mia automobile ho assistito ad una cosa che mi ha aperto il cuore: un merlo spiccava il volo con un legnetto neanche troppo piccolo di traverso nel proprio becco. Il volo era appesantito o quanto meno scomposto da quell’oggetto che il volatile stava probabilmente trasportando verso il luogo prescelto per costruire il suo nido. Continue Reading →

Call to action: uno sguardo al non profit anglosassone

Call to actionIl concetto di call to action è strategico nel web marketing in campo commerciale e lo è altrettanto nel campo del non profit. I siti web sono canali privilegiati mediante i quali le organizzazioni del terzo settore posso veicolare i propri messaggi e far approdare nuovi “clienti” ai servizi che esse offrono. La differenza fondamentale è che nel caso che a noi più sta a cuore (il non profit, appunto) non si ha a che fare con dei clienti che acquistano un prodotto ma con dei sostenitori che fanno propria una causa a favore del bene comune.

Call to action in ambito commerciale

In ambito commerciale una call to action è un richiamo che stimola l’utente di un sito (per esempio in un portale di e-commerce) ad interagire in modo più diretto con l’azienda che propone il prodotto. La call to action consente di aumentare le conversioni verso obiettivi prefissati attraverso un’azione semplice ma significativa: il fatto che un visitatore generico decida di aumentare il livello di approfondimento riguardo ad uno specifico prodotto vuol dire molto, poiché se il sito è ben progettato e i prodotti ben presentati, c’è la probabilità di trovarsi di fronte ad un nuovo cliente. Continue Reading →

Google Earth per il Sociale: agganciare il non profit alle mappe

MappamondoTerritorio. Una parola il cui significato è troppo spesso dimenticato ma la cui importanza in termini di qualità della vita e coesione sociale è fondamentale.

Così come le persone, anche le organizzazioni (e tra queste le organizzazioni non profit) non sempre agiscono con la consapevolezza di essere legate a un territorio, un habitat di riferimento in termini sociali (il luogo dove tesso le mie relazioni con altri esseri umani e organizzazioni), economici (il luogo che dà sostentamento e risorse  ai progetti della mia organizzazione) e culturali (il luogo in cui nascono e si sviluppano i valori che orientano l’azione della mia organizzazione). Secondo il punto di vista di Baleia, tale riferimento è di profonda importanza. Continue Reading →

Come creare un cdrom

Molto spesso ci è richiesto di creare un cdrom contenente una grande quantità di informazioni. Per chi lavora con progetti di formazione e comunicazione ma anche nel caso di pubblicazioni finali di grandi progetti, lo strumento del cd-rom è quasi sempre utilizzato per divulgare in modo semplice i risultati ottenuti.

Questo semplice how-to vi insegnerà come fare un cdrom nel modo più semplice e rapido possibile. Continue Reading →

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