Web marketing per la cultura: da dove partire?

Durante i corsi di web marketing e comunicazione low cost per la cultura realizzati da Baleia (l’ultimo pochi giorni fa in Brianza) emergono molti elementi comuni alle realtà operanti in questo settore, che a nostro avviso è strategico se si desidera poter affermare di vivere in un contesto umano con la U maiuscola.

Premesso che la domanda di formazione in web marketing culturale proviene da attori di tipo anche molto diverso (si va dai comuni ai teatri, dalle associazioni culturali alle biblioteche fino ad arrivare ai liberi professionisti del settore), credo possa essere utile condividere e fare chiarezza su questi elementi, punti di forza o debolezze che siano. Chi attua in campo culturale potrà cogliere elementi interessanti.

Senza mettere troppa carne sul fuoco, questo post sarà diviso in due parti. In questa prima parte mi soffermerò sui punti di forza; nella seconda parte parlerò delle debolezze. Il campo di studio è sempre lo stesso: la comunicazione on line in ambito culturale.

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Punti di forza delle organizzazioni culturali nelle strategie di comunicazione on line

Ho raccolto le forze delle organizzazioni operanti in campo culturale in 17 punti (sperando non siate superstiziosi). Si tratta di elementi diffusi che, in generale, possono rappresentare le eccellenze distintive di molti attori del settore e su cui chi vuole innovare può puntare per costruire la propria strategia di successo nella comunicazione on line. Vediamoli.

Diversità delle competenze e duttilità

Non c’è nulla da fare: la diversità e l’eterogeneità sono un pregio (come in ogni aspetto della vita). Avere al proprio interno più competenze e professionalità distinte è un dato positivo. Se potremo contare su una équipe poliedrica questo ci renderà più forti, elastici e adattabili.

Qualità del progetto

Molte organizzazioni hanno progetti di qualità che danno valore agli utenti e rendono la comunicazione più efficace. Spesso ne sono consapevoli e alcune volte no. In quest’ultimo caso un bravo consulente deve saper identificare le eccellenze che andranno poi comunicate attraverso gli strumenti on line.

Fidelizzazione del pubblico e interesse suscitato

Il pubblico altamente fidelizzato e l’interesse che questo mostra verso i progetti delle organizzazioni culturali sono un elemento strategico.

Esperienza/Creatività/Pazienza/Flessibilità

L’elemento umano deve essere presente dietro ogni professionista della comunicazione on line e in tal senso molte organizzazioni che operano nel settore della cultura sono ben equipaggiate.

Radicamento sul territorio e rete

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Da soli non si va da nessuna parte. Soprattutto in un contesto economicamente complicato come quello attuale. Per questo le organizzazioni culturali hanno appreso a fare rete e a lavorare con il territorio.

Identità e brand

La trasmissione del brand e il saper comunicare al meglio la propria identità rimangono centrali. Molte organizzazioni sono conosciute sul territorio da anni (si pensi ai teatri o alle biblioteche) e i responsabili puntano sul branding.

Credibilità

Per operare sul Web la credibilità e l’autorevolezza sono fondamentali. Beh, gli attori della cultura possono vantare un “capitale di credibilità” enorme agli occhi del proprio pubblico.

Informazioni e conoscenza

Molti enti operanti nella cultura hanno a disposizione una elevata mole di informazioni. Avere un archivio di contenuti scritti e multimediali è un vantaggio, perché da esso si potrà attingere per proporre campagne e raccontare il proprio lavoro.

Capacità di gestione dei social media

Molti operatori delle organizzazioni culturali già hanno buone capacità di lavoro con i social media. Questo è sicuramente un punto di forza su cui investire, visto che quel che spesso manca è solo un po’ di competenza tecnica in più.

Obiettivi

Avere chiara la propria mission consente di comunicare in modo più efficace. E le organizzazioni culturali non solo hanno chiari i loro obiettivi, ma sono molto motivate a raggiungerli.

Eventi

I molti eventi realizzati sul territorio consentono di intercettare un vasto pubblico da poter trasformare in seguaci tramite i social networks. Risulterà viceversa più facile portare le persone off line.

Apertura e capacità di ascolto della nicchia

In molti casi le organizzazioni culturali hanno l’importante dote di saper ascoltare la loro nicchia di pubblico di riferimento, per quanto piccola essa sia. Non è un fatto da poco.

Capacità di scrittura

Si tratta di un settore in cui le capacità di scrittura e cura dei contenuti sono elevate. Lo ricordiamo: scrivere bene è importante per comunicare in modo ottimale.

Gruppo

In alcuni casi il gruppo è centrale. Quando questo è possibile si riesce ad avere un coordinamento migliore e una programmazione più semplice.

Spirito di innovazione

Bisogna saper inventare e sapersi re-inventare. L’innovazione ci tiene vivi e ci fa essere freschi. Soprattutto quando si lavora con il Web, realtà per definizione in costante mutamento.

Sito Web

Il caro vecchio sito web è ancora visto, insieme al blog, come un punto di forza. È la base di partenza per lanciare il proprio messaggio nell’etere.

Indirizzario

Molte organizzazioni hanno una banca dati di indirizzi, spesso poco usata o usata in modo disorganizzato. Che dire: è uno dei punti di forza principali per qualsiasi attività!

Per concludere: un capitale per far crescere le organizzazioni culturali

Concludendo: molte organizzazioni operanti nel campo della cultura posseggono elementi interessanti su cui incentrare una strategia di sviluppo. Alcune sono consce delle potenzialità che hanno; altre no. L’elenco appena presentato può essere una base di partenza per riflettere su quanto si ha a propria disposizione, crescere e fare sempre meglio in questo settore così vitale.

Voi cosa ne pensate? Avete altri elementi da suggerire? Vi consiglio anche la lettura di questo articolo di Massimo Coen Cagli sul BlogFundraising. Si parla di fundraising e cultura.

Ps. La poesia nella foto è del grande Giuseppe Ungaretti. A proposito di cultura..

PPS. Ricordate che potete seguirci comodamente da Twitter @baleiaorg.

Simone Apollo

Simone Apollo - Sociologo esperto di America latina, cooperazione internazionale, fundraiser e specialista di SEO e web-marketing per il non profit.

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1 commento
  1. La credibilità, uno dei punti evidenziati in questo post è indispensabile per immaginare di costruirsi una platea digitale (ma anche analogica).
    Qui il punto è che bisogna sempre tener presente che non è possibile costruire una credibilità su quello che si ha intenzione di fare. Passaggio essenziale ma spesso sfuggente. E ora, al lavoro 🙂