Google Knowledge Graph e non profit

Come molti di voi che si occupano di web marketing già sapranno, la pagina dei risultati di ricerca di Google (la SERP) è molto diversa da quella di qualche anno fa. Tra le grandi novità aggiunte da Google c’è senz’altro il Google Knowledge Graph, attivo in Italia dalla fine del 2012 e bel passo nella direzione di un motore di ricerca capace di restituire risultati in modo “semantico”, associando cioè idee e informazioni anche molto diverse tra loro, ma che, insieme, possono arricchire (almeno secondo Google) l’esperienza dell’utente. Un motore di ricerca capace di fare ragionamenti sempre più raffinati.

Per intenderci: avete mai notato che per molte ricerche nella parte destra della SERP c’è un riquadro che fornisce delle prime informazioni sulla chiave di ricerca con cui l’utente ha interrogato il motore? Si tratta di informazioni descrittive, numeriche e non, che Google pesca da fonti di informazione reputate autorevoli.

L’idea è quella di proporre approfondimenti all’utente con elementi che possono essergli utili e a cui magari non aveva pensato. Nell’homepage del prodotto si legge infatti:

“Trova le risposte a domande a cui non avevi neanche pensato ed esplora le raccolte e gli elenchi”.

L’obiettivo di questo articolo non è comunque quello di spiegare il Knowledge Graph. Voglio solo lanciarvi degli spunti rispetto alle informazioni relative alle organizzazioni non profit e restituite da Google tramite, appunto, il Knowledge Graph. E sarò molto sintetico.

Le informazioni sulle organizzazioni non profit in Google Knowledge Graph

In Italia le informazioni proposte da Google sembrano ancora limitate rispetto a quanto avviene negli USA. Ma, si sa, l’azienda di Mountain View fa partire le sue innovazioni quasi sempre dal mercato anglosassone.

In Italia per ora si possono trovare questi dati:

  • logo dell’organizzazione;
  • nome;
  • foto;
  • luogo della sede sulla mappa;
  • introduzione dei post recenti sul blog
  • indirizzo;
  • telefono;
  • indicazioni stradali;
  • possibilità di scrivere delle recensioni (Google per ora propone spesso le organizzazioni non profit come “luoghi”);
  • fondatore;
  • anno di fondazione;
  • premi;
  • ricerche correlate.
Google Knowledge Graph e non profit
Per la sede internazionale di molte organizzazioni vengono proposte all’utente anche informazioni sul patrimonio, sullo status fiscale e sul fatturato (così è tradotto nella versione italiana).
Google Knowledge Graph e non profit

Il tutto è ben agganciato al profilo di Google+ (sicuramente il fatto di avere un profilo Google+ attivo, ben strutturato e aggiornato può influire sulla presenza delle informazioni oltre che sulla loro correttezza).

Da segnalare anche che Google mette a disposizione un link per segnalare degli errori, che sarà importante utilizzare in caso di informazioni non corrette (va ricordato che Knowledge Graph funziona in modo automatico).

Per concludere: cosa devo fare?

La sostanza di tutto ciò è che occorre stare al passo con i cambiamenti messi in atto da Google (per molti siti e blog del non profit la prima fonte di contatti) in modo da non commettere errori e sfruttarne al massimo le potenzialità.

Altro punto decisivo è la verifica della correttezza delle informazioni riguardanti la propria organizzazione e presenti su altri siti (primo fra tutti Wikipedia) da cui Google ricava le informazioni. Allo stesso modo sarà interessante fornire dati significativi e di impatto per i potenziali sostenitori dell’organizzazione e che potrebbero essere visualizzati via Knowledge Graph.

Aspetto importante sarà creare e configurare correttamente una buona pagina Google+ per l’organizzazione. In questo modo sarà più semplice per Google reperire informazioni e collegarle alla sfera social.

Mi piacerebbe sapere qual’è la vostra esperienza con questo strumento di Google e, nel caso la vostra organizzazione compaia nella SERP, quali informazioni vengono proposte da Google. Fatemi sapere nei commenti e, se volete, seguiteci via RSS o Twitter @baleiaorg.

Simone Apollo

Simone Apollo - Sociologo esperto di America latina, cooperazione internazionale, fundraiser e specialista di SEO e web-marketing per il non profit.

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