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AIDS: campagna di UNESCO e L’Oréal contro i pregiudizi

L’infezione da virus HIV è ancora un’emergenza mondiale, nonostante il fatto che 30 anni dopo la comparsa del virus nel 1981 il numero mondiale dei contagi sia in calo e sempre più persone ricevano la terapia antiretrovirale, indebolendone gli effetti e allungando la speranza di vita dopo il contagio. Ciò che preoccupa di più è che l’AIDS non è più legata a categorie specifiche di persone. Oggi il problema riguarda tutti, indipendentemente dallo stile di vita e dalle proprie abitudini. Per questo portare avanti campagne di sensibilizzazione efficaci e innovative, come quella che vi presento in questo articolo, continua ad essere importante.

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Brand non profit: un’IDEA

Esiste un modello di riferimento per il concetto di brand nel settore non profit? Il brand non profit è un semplice logo? Un marchio? È un qualcosa derivato dal marketing profit e traslato nella realtà del terzo settore? In sintesi: quali caratteristiche ha il brand di un’organizzazione non profit? A queste domande sta cercando di rispondere un gruppo di ricercatori dell’Università di Harvard, che ha tracciato, dopo un lavoro sul campo di 18 mesi e numerose interviste a figure chiave del non profit (leaders, fundraisers, esperti di marketing), la cornice di riferimento del brand non profit. Il nuovo modello è stato chiamato IDEA Framework. Nel BaleiaBlog abbiamo già parlato più volte di brand e non profit. In questo post cercherò di riassumere e schematizzare i risultati di questa bella ricerca. Per chi fosse interessato ad approfondire (e, credetemi, vale la pena farlo!), Nathalie Kylander e Christopher Stone, membri del gruppo di ricerca, presentano il lavoro in quest’articolo.

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Slavery Footprint: quanti schiavi lavorano per noi?

Molto spesso lo si nasconde ma nel mondo in cui viviamo la schiavitù non è scomparsa. Potrà essere sparita dalla giurisprudenza di molti paesi; potrà non essere più riconosciuta legalmente; potrà essere argomento di studio sui libri di storia. Quel che è certo è che la schiavitù esiste ancora ed è molto più diffusa di quanto si possa credere. Se da un lato è sparita la “schiavitù legale”, riconosciuta per legge e pilastro delle società antiche, dall’altro gli schiavi esistono ancora e continuano ad essere un ingrediente tristemente importante dell’economia mondiale illegale e ufficiale. Esiste uno strumento che consente di misurare la slavery footprint di ognuno di noi (la potremmo chiamare ”impronta schiavistica”?).

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