Perché la popularity di alcuni articoli Web non cala nel tempo? 21.02.12

Traffico sitoUn sito ben organizzato sarà un sito capace di attrarre più visite. Molti professionisti SEO lo sanno bene e sanno che i motori di ricerca (e in primo luogo Google) percepiscono positivamente la distanza di una pagina Web dalla pagina index del sito.

Ma i motori di ricerca non sono tutto. O meglio: i motori di ricerca basano gli algoritmi che permettono di produrre le SERP, le pagine contenenti i risultati delle ricerche fatte dagli utenti, sull’esperienza umana. Questi algoritmi (di cui il più famoso è senza ombra di dubbio il Google Pagerank) sono elaborati tenendo in considerazione numerosi elementi. L’organizzazione del sito, la sua struttura e l’equilibrio tra le sue diverse sezioni sono solo un aspetto dell’intrigata rete di variabili che un SEO deve considerare. Ma è un aspetto assai delicato, che è ispirato dal comportamento delle persone davanti ad un sito: a seconda di come è organizzata la struttura del sito possono variare il traffico, la frequenza delle visite e, di conseguenza, la percentuale dei visitatori “nuovi” e “di ritorno” del sito stesso. Approfondisci

Amnesty International: quando la denuncia si fa digitale 21.01.12

Il team di Baleia vuole rivolgere l’attenzione al lavoro fatto da Amnesty International nelle sue due ultime campagne Making The Invisible Visible e Break The Law of Silence.

Ecco come la grafica e il digitale possono aiutare organizzazioni come Amnesty International a rafforzare la comunicazione in ausilio dei più deboli.

In questo articolo vi proponiamo un paio di video che rendono bene l’idea delle iniziative descritte e del loro valore artistico e sociale. Campagne per i diritti umani e divulgazione del lavoro di artisti di strada e di avanguardia possono formare un binomio perfetto. Approfondisci

Faq e non profit: l’importanza della chiarezza 12.01.12

Faq e non profitTra i cinque strumenti essenziali per una comunicazione on line efficace dal punto di vista del marketing, Ashley Zeckman, sul blog Top Rank, include la creazione di pagine FAQ “stellari”.

Le cosiddette Frequently Asked Questions, le domande ricorrenti e frequentemente poste da chi ci segue sono indubbiamente uno strumento importante. Personalmente, mi è capitato molte volte di navigare per siti web alla ricerca di informazioni più o meno dettagliate e di perdere molto tempo. A quel punto, tagliando la testa al toro, spesso ho risolto i miei dubbi consultando una provvidenziale pagina FAQ.

Escludendo il caso di poche grandi organizzazioni non profit, in Italia non mi sembra si faccia un grande uso delle FAQ. Tale strumento di comunicazione sembra avere un ruolo più forte nei portali Web sviluppati in ambito profit. Per citare un esempio, l’insieme delle pagine di assistenza dei vari prodotti di Google ha la struttura delle FAQ. Qui addirittura ci si trova davanti a interi siti composti di domande frequenti tra loro interconnesse, che aiutano l’utente Google a risolvere praticamente ogni suo dubbio (la dove la risposta non è nelle FAQ di supporto, intervengono i forum). Approfondisci

Popoli indigeni e tecnologia informatica: buone pratiche dall’Amazzonia 08.01.12

La relazione tra popolazioni indigene e tecnologie è un discorso assai dibattuto e dai contorni non totalmente univoci. Il tema, seppure interessante, non rientra tra i nostri obiettivi. Il caso che Baleia vi racconta oggi è però significativo e può essere considerato una buona pratica per la difesa degli ambienti in cui vivono popoli indigeni a rischio e, di conseguenza, per la salvaguardia della loro cultura e della loro vita.

Il popolo Ashaninka vive a cavallo della frontiera tra Brasile e Perù, nella valle del fiume Juruá, in piena Amazzonia. Le invasioni del loro territorio da parte dei taglialegna illegali, negli anni hanno messo a repentaglio la loro sopravvivenza e gli Ashaninka hanno dovuto rispondere agli attacchi subiti con le loro forze. La posta in gioco è assai alta: da un lato usurpatori illegali della selva amazzonica a caccia di guadagno (un solo albero di mogano può fruttare al commercio clandestino migliaia di euro), dall’altro l’esistenza di un popolo, delle persone che lo compongono e della cultura di cui sono portatori.

Secondo alcuni dati*, tra il 1998 e il 2005 nella regione della valle del Juruá sono stati distrutti 1.218 km2 di foresta amazzonica. Approfondisci

RomAltruista: volontari, nonprofit e responsabilità sociale di impresa 07.01.12

RomAltruista - HandsOn networkRomAltruista è sbarcata a Roma. Costituita come una onlus, RomAltruista si propone di favorire l’incontro tra volontari, organizzazioni non profit e aziende desiderose di intraprendere un percorso di responsabilità sociale di impresa.

RomAltruista fa parte della rete internazionale HandsOn, che propone il modello del volontariato flessibile in circa 250 città sparse per il mondo e in questo modo ha contribuito a reperire oltre 30 milioni di ore di volontariato e micro-volontariato a piccole e grandi organizzazioni non profit.

La piattaforma on line di RomAltruista, ben costruita e facile da navigare, permette di trovare opportunità di volontariato per chi vuole dedicare il proprio tempo ad una buona causa nella città. Allo stesso tempo le organizzazioni non profit possono entrare direttamente in contatto con i volontari. Un meccanismo semplice e dalle grandi potenzialità. Approfondisci

L’amore sarà eterno nuovamente: emozioni dalle favelas 05.01.12


“O sol…há de brilhar mais uma vez
(Il sole…dovrà brillare di nuovo)
A luz…há de chegar aos corações
(La luce…dovrà arrivare dentro ai cuori)
Do mal…será queimada a semente
(Del male…sarà bruciato il seme)

O amor…será eterno novamente
(L’amore…sarà eterno nuovamente)
O amor…será eterno novamente
(L’amore…sarà eterno nuovamente)”.

Alla poesia del samba di Nelson Cavaquinho riletto in chiave moderna dai giovani artisti delle favelas di Rio de Janeiro pacificate nella dura lotta contro i clan del narcotraffico è affidato il messaggio di buon Natale e buon anno del Governo dello Stato di Rio de Janeiro.

Un video emozionante, equilibrato, efficace, che arriva direttamente al cuore e che mostra il lato illuminato della strada, il tanto bello che c’è dove molti pensano non possa esistere, la forza che arriva dalla creatività dei giovani delle favelas. Approfondisci

Crowdfunding musicale: Microfundo 06.11.11

La musica è un elemento di integrazione sociale. Lo sappiamo. In giro per il mondo sono moltissimi i progetti per l’integrazione socio-economica dei giovani mediante l’arte e i linguaggi musicali. I risultati a livello locale sono spesso positivi, con evidente riduzione della violenza e aumento della coesione sociale.

Solo in Brasile si contano centinaia di Ong locali che operano in questo campo e molte di esse, con le loro scuole di musica, oltre a dare una speranza di riscatto a chi vive in contesti marginali, hanno dato un forte contributo al recupero e alla valorizzazione del patrimonio musicale popolare regionale. Approfondisci

Mac, Android, Pc: chi dona di più nell’Internet mobile? 24.10.11

Chi dona di più nel mondo Internet mobile? (Razoo)Vi segnaliamo un’interessante ricerca realizzata da Razoo, piattaforma per il fundraising on-line. Gli esperti di Razoo si sono domandati: chi dona di più tra chi naviga in Internet tramite dispositivi mobilie?

Il risultato è piuttosto interessante ed è presentato sul sito di Razoo. Sono stati analizzati i dati relativi ad oltre 2 milioni di visite e più di 130.000 donazioni individuali per un totale di quasi 16 milioni di dollari. Gli aspetti analizzati per ogni donazione sono stati il tipo di browser e il tipo di apparecchio mobile con il relativo sistema operativo utilizzato. Approfondisci

Ecomuseo e mappa di comunità on line 20.10.11

Mappa di comunità della VallesantaQuesta volta BaleiaBlog vi vuole parlare di montagna, del concetto di ecomuseo e dello strumento della mappa di comunità. Il tema del rapporto tra società e territorio è stato già affrontato più volte dal BaleiaBlog. La questione non è semplice e sicuramente esula dagli argomenti trattati dal nostro blog. Tuttavia il tema c’interessa molto e ci appassiona non poco.

Giorni fa abbiamo avuto il privilegio di visitare il museo della Vallesanta. Si tratta di una delle strutture in cui è articolato l’Ecomuseo del Casentino in Toscana, Provincia di Arezzo. Un ecomuseo è un “museo diffuso”, il cui patrimonio è costituito dagli ambienti di vita tradizionali, il paesaggio, gli aspetti storico-artistici di un territorio.

L’ecomuseo è un amplificatore sia verso l’esterno sia verso l’interno del territorio che vuole raccontare, nell’intento di far conoscere chi e cosa si muove e si è mosso al suo interno. L’ecomuseo si pone l’obiettivo di preservare tutto ciò, di restaurarlo e soprattutto di valorizzarlo. È un patto con il quale la comunità si prende cura di un territorio.

L’Italia di oggi tratta le montagne, le valli isolate e i territori lontani dalle città come luoghi da sfruttare per vacanze mordi e fuggi, utili tutt’al più per delle scorpacciate di piatti tipici locali. Chi vive altrove poco sa della storia di quei luoghi. Soprattutto non sa che in quei luoghi c’è tutto un mondo: sistemi culturali, storie di vita, modi di approcciarsi al mondo e alla natura. La cosiddetta sapienza della cultura contadina. Approfondisci

Facebook Fundraising: 12 modi per aumentare i Fan Facebook 19.10.11

Fundraising FacebookAumentare i fan di una pagina Facebook e stimolare le persone a fare il classico “Mi piace” e ad interagire con la pagina della propria organizzazione nonprofit è uno dei punti fermi di una strategia vincente di web marketing per il terzo settore. Sembra banale, ma è così: il “Mi piace” serve ancora a far circolare le informazioni su Facebook e il ritmo di crescita dei fan è direttamente proporzionale ai fan acquisiti. Questo significa che sarà sempre più veloce il ritmo con cui la pagina Facebook acquisirà nuovi fan, all’aumentare dei contatti.

Ma visto che possono valere così tanto, come far crescere e aumentare i fan della pagina Facebook? Marketing e non solo: ecco 12 modi in cui gli utenti di Facebook possono dichiarere “Mi piace” sulla pagina della tua organizzazione nonprofit. Approfondisci

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